{"id":896,"date":"2026-09-06T14:26:47","date_gmt":"2026-09-06T14:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/?p=896"},"modified":"2026-09-06T15:00:24","modified_gmt":"2026-09-06T15:00:24","slug":"dal-piccolo-evento-alla-trasformazione-della-situazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/dal-piccolo-evento-alla-trasformazione-della-situazione\/","title":{"rendered":"From Small Events to Situational Transformation"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il video <em>3 guerres totalement absurdes\u2026 en apparence<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a> (<\/em><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r9hbb0aFZ-E?is=PKZSI2LIjwSNpPQh\"><em>https:\/\/youtu.be\/r9hbb0aFZ-E?is=PKZSI2LIjwSNpPQh<\/em><\/a><em>)<\/em> &nbsp;parte da una domanda quasi ironica: come pu\u00f2 un evento apparentemente insignificante diventare l&#8217;origine di conseguenze enormemente pi\u00f9 grandi? Un cesto di mele, delle salsicce di Zurigo e un&#8217;anguria a Panama sembrano elementi troppo banali per essere associati alla guerra, a una frattura religiosa o a un conflitto politico. Eppure proprio questi tre oggetti costituiscono il punto di partenza narrativo di tre vicende storiche nelle quali un episodio minimo entra in una situazione gi\u00e0 attraversata da tensioni e finisce per assumere un&#8217;importanza che, osservato isolatamente, non avrebbe mai potuto avere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore del video sta quindi anche nel suo titolo: le tre guerre appaiono assurde &#8220;in apparenza&#8221;. L&#8217;assurdit\u00e0 nasce dal confronto fra la modestia dell&#8217;episodio immediato e la grandezza delle conseguenze. Ma, quando si osserva la situazione nel suo insieme, l&#8217;apparente sproporzione comincia a diventare comprensibile. Il piccolo evento non porta con s\u00e9, come una causa autonoma, tutta la forza della trasformazione successiva. Entra in una configurazione nella quale esistono gi\u00e0 tensioni, rapporti di forza, interessi e possibilit\u00e0 di sviluppo. Diventa cos\u00ec il punto attraverso il quale ci\u00f2 che era gi\u00e0 presente nella situazione pu\u00f2 manifestarsi e prendere una direzione nuova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questo il filo che Werner M., condividendo con noi il link, riconosce nel video e che lo porta a collegarlo alle proprie riflessioni sull&#8217;Aikid\u014d sviluppate nel corso degli ultimi anni. Il suo messaggio parte proprio dall&#8217;immagine di una &#8220;piccola causa&#8221; capace di produrre un &#8220;grande effetto&#8221; e utilizza i tre episodi storici per proporre una riflessione sulla trasformazione. La domanda che emerge non riguarda soltanto la grandezza dell&#8217;effetto rispetto alla causa. Riguarda soprattutto il momento nel quale una situazione gi\u00e0 compromessa pu\u00f2 cambiare direzione.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Le mele: quando un episodio marginale entra in una situazione gi\u00e0 tesa<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo esempio \u00e8 quello della cosiddetta guerra delle mele. Un cesto di mele proveniente dall&#8217;abbazia di Saint-Martin entra in una controversia relativa ai diritti esercitati dal duca di Lorena. Preso isolatamente, il problema appare quasi comico: perch\u00e9 un conflitto dovrebbe nascere per un cesto di mele?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mela, tuttavia, non spiega la guerra. La mela rende visibile qualcosa che esiste gi\u00e0. Dietro l&#8217;episodio si trovano questioni relative alla sovranit\u00e0, ai diritti territoriali e ai rapporti fra poteri differenti. Il piccolo episodio diventa quindi significativo perch\u00e9 interviene nel punto di una situazione nella quale l&#8217;equilibrio \u00e8 gi\u00e0 precario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cesto di mele pu\u00f2 essere pensato come un piccolo elemento che entra in un meccanismo gi\u00e0 sottoposto a tensione. Il suo peso materiale \u00e8 irrilevante rispetto alle forze che successivamente vengono mobilitate. La sua importanza deriva dalla posizione che assume all&#8217;interno della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 questa la prima chiave di lettura utile per l&#8217;Aikid\u014d: per comprendere una trasformazione non \u00e8 sufficiente osservare la grandezza dell&#8217;intervento. Occorre osservare la configurazione nella quale l&#8217;intervento avviene. Ogni dettaglio, anche quello pi\u00f9 piccolo \u00e8 che sembra insignificante durante il waza \u00e8 importante.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Le salsicce: un gesto quotidiano che modifica la configurazione<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo episodio riguarda le salsicce di Zurigo. Nel 1522, durante la Quaresima, Christoph Froschauer e i suoi collaboratori mangiano salsicce. Il gesto, apparentemente quotidiano, assume un significato religioso e politico molto pi\u00f9 ampio. La vicenda si inserisce nel processo che porter\u00e0 alla Riforma zurighese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche qui la salsiccia, considerata come oggetto materiale, non possiede alcuna capacit\u00e0 di produrre una trasformazione storica di tale portata. \u00c8 la situazione a conferirle un significato particolare. Una pratica alimentare diventa un gesto capace di mettere in discussione un ordine religioso e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo evento diventa dunque un punto di trasformazione perch\u00e9 intercetta una situazione nella quale sono gi\u00e0 presenti interrogativi e tensioni. L&#8217;atto quotidiano acquista una forza nuova attraverso la configurazione nella quale viene compiuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio \u00e8 particolarmente interessante se trasferito sul tatami. Anche nell&#8217;apprendimento di un waza un gesto minimo pu\u00f2 produrre una modificazione molto pi\u00f9 ampia quando interviene nel punto\/momento della &nbsp;relazione pi\u00f9 adatto. Un cambiamento apparentemente marginale nella distanza, nel tempo, nella postura o nella direzione pu\u00f2 modificare l&#8217;intera organizzazione dell&#8217;azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione diventa allora individuare dove e quando quella piccola variazione pu\u00f2 diventare significativa.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;anguria: il punto di detonazione<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo episodio, la cosiddetta rivolta dell&#8217;anguria a Panama nel 1856, rende ancora pi\u00f9 evidente questo meccanismo. Un passeggero americano prende una fetta di anguria da un venditore e rifiuta di pagarla. Segue una discussione che degenera rapidamente in violenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso sarebbe difficile comprendere la portata dell&#8217;episodio limitandosi alla fetta di anguria. L&#8217;istante nel quale scoppia la violenza \u00e8 inserito in una situazione caratterizzata da tensioni economiche, sociali, razziali e politiche legate alla presenza statunitense nell&#8217;istmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;anguria diventa cos\u00ec il punto nel quale una situazione gi\u00e0 compromessa cambia rapidamente configurazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa immagine \u00e8 particolarmente efficace: il momento decisivo non coincide necessariamente con l&#8217;origine delle tensioni. Pu\u00f2 coincidere con il momento nel quale una configurazione precedentemente instabile perde la propria capacit\u00e0 di mantenersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo evento diventa allora un segnale della trasformazione gi\u00e0 in corso.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Dal video al tatami<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 a questo punto che il collegamento proposto da Werner con l&#8217;Aikid\u014d diventa particolarmente interessante. La domanda non \u00e8 semplicemente come produrre un effetto maggiore con una forza minore. La domanda riguarda la capacit\u00e0 di riconoscere la situazione nella quale ci si trova e di individuare il punto in cui una modificazione relativamente piccola pu\u00f2 cambiarne l&#8217;evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui possono essere messi in relazione due termini fondamentali della pratica: <strong>tsukuri<\/strong> \u4f5c\u308a e <strong>kuzushi<\/strong> \u5d29\u3057.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tsukuri \u4f5c\u308a pu\u00f2 essere letto come la costruzione o configurazione delle condizioni dell&#8217;azione. Nel rapporto fra aite e tori, la situazione viene progressivamente organizzata attraverso posizione, distanza, direzione, tempo, movimento e relazione. La pratica non consiste quindi soltanto nell&#8217;eseguire una forma gi\u00e0 definita, ma nel creare le condizioni nelle quali quella forma pu\u00f2 svilupparsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kuzushi \u5d29\u3057 introduce invece l&#8217;immagine del cedimento della configurazione. Il verbo \u5d29\u3059 (<em>kuzusu<\/em>) appartiene a un campo semantico che comprende il disfare, far crollare, disgregare, scomporre una struttura. L&#8217;immagine del franamento \u00e8 quindi particolarmente evocativa: una struttura che fino a un certo momento manteneva una propria configurazione pu\u00f2 improvvisamente perdere la capacit\u00e0 di conservarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio da tsukuri a kuzushi pu\u00f2 essere cos\u00ec osservato come un cambiamento nella configurazione della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto decisivo non consiste necessariamente nell&#8217;applicazione di una forza superiore. Consiste nell&#8217;individuazione del momento nel quale la situazione pu\u00f2 essere trasformata.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il granello di sabbia<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa dinamica pu\u00f2 essere rappresentata attraverso l&#8217;immagine del granello di sabbia che entra in un complesso meccanismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il granello, preso isolatamente, possiede una forza insignificante rispetto all&#8217;intero meccanismo. Tuttavia, se entra nel punto appropriato, pu\u00f2 modificarne il funzionamento. La sua efficacia deriva dalla struttura nella quale interviene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La metafora permette di comprendere anche il rapporto fra piccolo intervento e grande conseguenza. Il granello non deve creare da solo l&#8217;energia della trasformazione. Interviene in una struttura che possiede gi\u00e0 una determinata organizzazione e modifica il modo in cui le sue parti possono continuare a muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel linguaggio dell&#8217;Aikid\u014d, questo consente di osservare il kuzushi come un momento nel quale una configurazione perde la propria stabilit\u00e0 e si apre a una diversa possibilit\u00e0 di movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;immagine del franamento diventa allora particolarmente significativa. Una montagna non viene fatta crollare necessariamente attraverso una forza enorme applicata dall&#8217;esterno. Un cedimento pu\u00f2 iniziare nel punto nel quale la struttura ha gi\u00e0 raggiunto una condizione di particolare vulnerabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul tatami il problema diventa quindi riconoscere quel momento.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Jullien e la tendenza della situazione<a href=\"#_ftn2\" id=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che la riflessione di Fran\u00e7ois Jullien &nbsp;offre una prospettiva particolarmente utile. Il pensiero strategico cinese permette di rivolgere l&#8217;attenzione alla situazione e alle tendenze che essa contiene. L&#8217;efficacia dell&#8217;intervento dipende dalla capacit\u00e0 di riconoscere una configurazione nel suo divenire e di intervenire in un punto nel quale una variazione pu\u00f2 orientarne lo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il piccolo intervento acquista cos\u00ec importanza non per la propria grandezza intrinseca, ma per la relazione che stabilisce con la situazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo permette di rileggere anche il riferimento di Werner ai piccoli inizi e alle trasformazioni. Ci\u00f2 che appare insignificante pu\u00f2 diventare decisivo perch\u00e9 entra in una situazione gi\u00e0 predisposta a trasformarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda strategica diventa allora: <strong>dove si trova, all&#8217;interno della situazione, il punto nel quale una piccola modificazione pu\u00f2 produrre una trasformazione significativa?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una domanda che appartiene tanto alla strategia quanto alla pratica dell&#8217;Aikid\u014d.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Uchi-kaiten-nage come esempio concreto<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Werner porta questa riflessione direttamente sul tatami attraverso il proprio uchi-kaiten-nage. L&#8217;esempio \u00e8 importante perch\u00e9 consente di passare dall&#8217;immagine storica alla dinamica corporea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;azione pu\u00f2 essere osservata come una trasformazione progressiva della relazione. Il tori non deve necessariamente rispondere alla forza di aite con una forza contraria di pari o maggiore intensit\u00e0. Modifica progressivamente la configurazione nella quale quella forza si manifesta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La direzione dell&#8217;azione cambia, il rapporto spaziale cambia, cambia la possibilit\u00e0 di mantenere la configurazione iniziale e, a un certo punto, emerge una nuova dinamica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il momento significativo \u00e8 proprio quello nel quale la situazione cambia natura. Inoltre essendo questa forma caratterizzata da un esecuzione \u201clunga\u201d&nbsp; \u00e8 particolarmente indicata per illustrare le potenzialit\u00e0 molteplici occasione di innesco della trasformazione &nbsp;dopo aver individuato la faglia nel processo esecutivo o anche a monte di esso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa lettura permette di considerare il waza come qualcosa di pi\u00f9 dinamico della semplice esecuzione di una tecnica. Il waza pu\u00f2 essere osservato come una capacit\u00e0 corporea elaborata attraverso la pratica, capace di intervenire nella configurazione di una situazione e di orientarne lo sviluppo.<a href=\"#_ftn3\" id=\"_ftnref3\">[3]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso il gesto del tori ( ma anche di aite) pu\u00f2 essere paragonato al piccolo evento dei tre racconti storici: la sua efficacia dipende dalla situazione nella quale interviene.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Dalla tecnica alla pedagogia<a href=\"#_ftn4\" id=\"_ftnref4\"><strong>[4]<\/strong><\/a><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto la riflessione si sposta naturalmente dall&#8217;esecuzione all&#8217;insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l&#8217;apprendimento \u00e8 un processo di trasformazione, il compito dell&#8217;insegnante pu\u00f2 consistere anche nell&#8217;individuare quali piccole modificazioni introdurre nella situazione didattica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una variazione minima dell&#8217;esercizio pu\u00f2 cambiare il comportamento dell&#8217;allievo. Una diversa distanza pu\u00f2 rendere evidente un errore che prima rimaneva nascosto. Una variazione del ritmo pu\u00f2 far emergere un problema di timing. Un diverso compito pu\u00f2 costringere l&#8217;allievo a trovare una soluzione che la ripetizione abituale non rendeva necessaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti questi casi l&#8217;insegnante non produce direttamente il risultato. Modifica le condizioni nelle quali il risultato pu\u00f2 emergere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pedagogia dell&#8217;Aikid\u014d pu\u00f2 quindi essere osservata anche come arte della configurazione delle situazioni di apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda proposta da Werner acquista cos\u00ec una portata particolarmente ampia:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quale piccola cosa introduciamo in una situazione e che cosa potrebbe nascerne?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda non riguarda soltanto ci\u00f2 che l&#8217;insegnante vuole trasmettere. Riguarda ci\u00f2 che pu\u00f2 accadere quando una condizione dell&#8217;apprendimento viene modificata nel punto appropriato.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il passaggio dalla situazione compromessa alla situazione trasformata<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tre episodi del video permettono dunque di costruire una sequenza comune. Prima dell&#8217;evento apparentemente insignificante esiste gi\u00e0 una situazione complessa. La situazione contiene tensioni e possibilit\u00e0. Poi interviene un elemento minimo: le mele, le salsicce, l&#8217;anguria. Quell&#8217;elemento diventa significativo perch\u00e9 intercetta la configurazione esistente. A partire da quel punto la situazione cambia progressivamente direzione e pu\u00f2 raggiungere una nuova configurazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul tatami possiamo osservare qualcosa di analogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uke porta con s\u00e9 una determinata configurazione di movimento, equilibrio, direzione e intenzione. Il tori entra nella situazione e ne modifica una condizione. Se l&#8217;intervento avviene nel momento appropriato, la configurazione iniziale comincia a cedere. Il kuzushi \u5d29\u3057 rappresenta proprio questo passaggio: la perdita della precedente organizzazione dell&#8217;azione e l&#8217;apertura di una nuova possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione fondamentale diventa quindi <strong>l&#8217;individuazione del momento di trasformazione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta semplicemente di aumentare l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;intervento. Si tratta di riconoscere quando una situazione \u00e8 sufficientemente predisposta perch\u00e9 una modificazione possa diventare decisiva.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Una possibile lettura dell&#8217;Aikid\u014d<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questa prospettiva, il video sulle tre guerre apparentemente assurde diventa una piccola metafora strategica dell&#8217;Aikid\u014d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cesto di mele, le salsicce e l&#8217;anguria mostrano come un evento minimo possa assumere una dimensione enorme quando entra in una situazione gi\u00e0 compromessa. Il tatami permette di osservare lo stesso problema in una scala corporea molto pi\u00f9 immediata: una piccola variazione della relazione pu\u00f2 condurre a una trasformazione dell&#8217;intero movimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tsukuri \u4f5c\u308a riguarda allora la configurazione della situazione. Kuzushi \u5d29\u3057 riguarda il momento nel quale quella configurazione perde la propria stabilit\u00e0 e si apre una nuova dinamica. La competenza del praticante consiste nel riconoscere e attraversare questo passaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riflessione di Jullien permette di ampliare ulteriormente la prospettiva: l&#8217;efficacia pu\u00f2 essere cercata nell&#8217;individuazione delle tendenze gi\u00e0 presenti nella situazione e nel momento nel quale l&#8217;intervento pu\u00f2 accompagnarne o modificarne lo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pedagogia porta questa logica un passo oltre. L&#8217;insegnante pu\u00f2 progettare situazioni nelle quali l&#8217;allievo incontri proprio quel momento di trasformazione e impari progressivamente a riconoscerlo attraverso il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, insegnare Aikid\u014d non significa soltanto mostrare una forma e chiedere che venga riprodotta. Significa anche costruire situazioni nelle quali l&#8217;allievo possa scoprire che una variazione minima pu\u00f2 modificare un&#8217;intera dinamica.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Il piccolo intervento come arte della trasformazione<\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lezione che Werner ricava dal video pu\u00f2 quindi essere formulata in termini pi\u00f9 generali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo evento pu\u00f2 diventare decisivo quando interviene in una situazione gi\u00e0 attraversata da tensioni. La sua efficacia dipende dalla configurazione nella quale entra e dal momento nel quale interviene. Il passaggio fondamentale \u00e8 quello attraverso cui una situazione gi\u00e0 compromessa cambia direzione e assume una nuova configurazione nei \u201crapporti di forza\u201d.<a href=\"#_ftn5\" id=\"_ftnref5\">[5]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa idea crea un ponte fra storia, strategia, Aikid\u014d e pedagogia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella storia, il piccolo evento pu\u00f2 diventare il punto di detonazione di tensioni gi\u00e0 presenti. Nella strategia, l&#8217;intervento efficace individua il punto nel quale la situazione pu\u00f2 essere orientata. Nel waza, il praticante cerca il momento nel quale una modificazione della relazione pu\u00f2 produrre kuzushi. Nella pedagogia, l&#8217;insegnante costruisce le condizioni nelle quali una piccola variazione pu\u00f2 produrre un cambiamento significativo nell&#8217;apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il granello di sabbia diventa cos\u00ec una metafora potente: la sua importanza non deriva dalla sua massa, ma dal rapporto con il meccanismo nel quale entra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E forse proprio qui si trova una delle domande pi\u00f9 interessanti per l&#8217;insegnante di Aikid\u014d:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 il piccolo intervento che pu\u00f2 cambiare la situazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda pu\u00f2 riguardare il corpo, il waza, la relazione fra aitee tori, l&#8217;organizzazione della lezione oppure il rapporto fra gli allievi. In ogni caso richiede la stessa capacit\u00e0: osservare la situazione prima di intervenire, riconoscere dove si trova la tensione, individuare il momento nel quale la configurazione pu\u00f2 trasformarsi e introdurre una modificazione sufficientemente precisa perch\u00e9 una nuova possibilit\u00e0 possa emergere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande effetto, allora, non \u00e8 necessariamente qualcosa che l&#8217;insegnante produce direttamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere qualcosa che <strong>la situazione produce dopo che l&#8217;insegnante ha saputo modificarne una condizione nel momento opportuno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/youtu.be\/r9hbb0aFZ-E?is=-iVSuw_rBOqFrjNc\">https:\/\/youtu.be\/r9hbb0aFZ-E?is=-iVSuw_rBOqFrjNc<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/trasformazioni-silenziose-Fran%C3%A7ois-Jullien\/dp\/8860303060\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.amazon.it\/trasformazioni-silenziose-Fran%C3%A7ois-Jullien\/dp\/8860303060<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> Cfr. Amici dell\u2019Aikido ASD&nbsp; \u201cStudio multidisciplinare&nbsp; su waza \u201c e anche Tema annuale 2026\/27 \u201cwaza\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. Amici dell\u2019Aikido ASD Tema annuale stagione 2025-2026 \u201cCome insegnare , cosa insegnare\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref5\" id=\"_ftn5\">[5]<\/a> Cfr. Amici dell\u2019Aikido ASD \u201cGestione dei rapporti di forza\u201d varie versioni per le scuole di Treviglio sia per discenti sia per formazione corpo docente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il video 3 guerres totalement absurdes\u2026 en apparence[1] (https:\/\/youtu.be\/r9hbb0aFZ-E?is=PKZSI2LIjwSNpPQh) &nbsp;parte da una domanda quasi ironica: come pu\u00f2 un evento apparentemente insignificante diventare l&#8217;origine di conseguenze enormemente pi\u00f9 grandi? Un cesto di mele, delle salsicce di Zurigo e un&#8217;anguria a Panama sembrano elementi troppo banali per essere associati alla guerra, a una frattura religiosa o a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":900,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-896","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=896"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":908,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/896\/revisions\/908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaikido.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}