Di cosa si occupa la vostra associazione?
Gli Amici dell’Aikido asd – associata al CSI, ente di promozione sportivo riconosciuto dal CONI – organizza corsi di Aikido: si tratta di una disciplina marziale nata in Giappone nel 1942 ad opera del fondatore, il maestro Morihei Ueshiba.
La direzione didattica e tecnica è affidata al maestro Andrea Anzalone e la responsabilità dei corsi al maestro Claudio Colnaghi. I corsi si rivolgono a bambini, ragazzi e adulti e si svolgono a Treviglio, Caravaggio e Pontirolo Nuovo.
Collaboriamo sin dal 2007 anche con molti enti locali e scuole del comprensorio che hanno saputo apprezzare la nostra passione nel proporre l’Aikido come supporto strategico per la solidarietà, mezzo di prevenzione in senso lato e strumento per la gestione dei rapporti di forza.
Ci può spiegare meglio di cosa tratta l’Aikido?
Mi fa piacere che non mi abbia chiesto una definizione precisa dell’Aikido perché concordo pienamente con Oscar Wilde quando dice che “definire è limitare”. Per dare un’idea accenno solo una traduzione sommaria dei 3 kanji (ideogrammi giapponesi) che compongono il nome di questa disciplina: “Ai” unione/unire/adatto/adattare; “Ki” soffio/energia; “Do” via/metodo [Tao in cinese]. L’Aikido per come lo intendiamo noi potrebbe anche essere considerato uno strumento/utensile interculturale, ovvero una maniera per confrontare visioni del mondo altre fra loro (occidentale/orientale), un esempio fra tanti: in Giappone non si ha la nostra distinzione tipicamente cartesiana tra corpo, mente e spirito. Per usare le parole del maestro Nobuyoshi Tamura “L’Aikido esprime per mezzo del corpo l’ordine dell’universo”.
Cosa vi proponete con i corsi che offrite esternamente alla vostra associazione, a Scuole e altre associazioni sportive o culturali e agli enti locali?
I corsi “esterni” rispondono sia all’esigenza della disciplina stessa di essere applicata nella vita di tutti i giorni sia ad una precisa applicazione del concetto di strategia inteso in senso Giapponese (e di tutti i paesi orbitanti nell’area di pensiero/culturale Cinese).
Quando collaboriamo con le istituzioni stiamo applicando concretamente quella che possiamo chiamare la strategia della solidarietà, diventiamo parte attiva di una rete locale che aiuta, ciascuno a proprio modo e con le proprie specificità, chi ha bisogno. Ci presentiamo così anche come “risorsa” culturale, di pensiero e di pratica con cui si può interagire agevolmente arricchendo lo scambio interculturale locale.
In cosa consistono più precisamente i corsi offerti alle Scuole sino ad oggi?
Prenderò come esempio quello che posso chiamare “il cantiere di lavoro” più recente: contribuire per quanto ci è possibile a contrastare il bullismo. Per fare ciò riteniamo inutile e dannoso proporre corsi di difesa personale dove si insegnano ai bambini tecniche di combattimento. L’unica vera difesa è la “legittima difesa” e non i corsi di difesa personale. L’unico modo per contrastare in modo efficace questo fenomeno è la prevenzione. Tuttavia la Prevenzione isolata e limitata ad un singolo campo non riesce ad adempiere il proprio ruolo. È invece necessario che sia applicata in modo pervasivo e sistemico a tutti gli ambiti della società. La strategia della prevenzione sviluppa tutta la sua forza solo quando tutti gli attori sono consapevoli del proprio ruolo e sono collegati fra loro. Lo scorso anno abbiamo applicato questo principio creando un evento di sensibilizzazione che ha visto coinvolte numerose associazioni sportive locali, la parrocchia di Caravaggio, il Comune di Caravaggio, la Scuola, un centro antiviolenza e un centro di ascolto famigliare. L’evento è stato articolato in due parti: la prima era di tipo pratico/fisico in cui si evidenziavano molti aspetti tecnici ed emotivi che possono insorgere nella gestione del conflitto. La seconda era di tipo teorico costituita da una tavola rotonda in cui oltre alla testimonianza/esperienza dei singoli maestri di arti marziali si sono susseguiti interventi del parroco, di psicologi, antropologi e avvocati.
Un più recente esempio della costruzione di un sistema di sensibilizzazione al fine di prevenire in modo sistemico lo stesso fenomeno è stato sviluppato sul territorio di Pontirolo Nuovo con la collaborazione del Comune, delle scuole elementari e della Protezione Civile locale e della Polizia Locale.
Un altro corso, che ha visto coinvolto 5 diverse associazioni locali che veicolano altrettante arti marziali, è stato portato avanti con le scuole medie di Caravaggio lo scorso febbraio.
Da ultimo segnaliamo che è dal 2007 che collaboriamo con Le Scuole superiori di Treviglio dove abbiamo presentato a numerose classi, soprattutto dell’Istituto G. Oberdan, il corso “Gestione dei rapporti di Forza” strutturato in 4 moduli: Strategia tra Oriente ed Occidente – Trasformazioni silenziose – Legittima difesa – Prevenzione.
In generale possiamo dire che partendo da pratici esercizi fisici e corporei ci allarghiamo al campo sociale, alla vita di tutti i giorni allo scambio di idee.
Ecco come una disciplina marziale acquista tutto il proprio valore e diventa una risorsa interculturale e inclusiva.
Quali sono i progetti per la prossima stagione sportiva?
Abbiamo in cantiere già 2 o 3 interventi nelle scuole del distretto locale, sia nelle elementari e medie, non solo dirette agli studenti ma anche e soprattutto ad unire figli e genitori in una pratica comune contro il bullismo per il tramite della Scuola e con il supporto di numerose altre associazioni del territorio.
Per chi volesse maggiori informazioni ci potrà contattare scrivendoci all’indirizzo mail info@amicidellaikido.it
Amicidellaikido asd
Il Presidente
Massimiliano Motta



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