Un progetto in collaborazione con Scuola Primaria Bicetti – Istituto comprensivo De Amicis  e l’associazione sportiva dilettantistica  Amici dell’ Aikido (CSI)

Visto il successo riscontrato negli scorsi anni , anche quest’anno l’Associazione – Amici dell’Aikido – , che costituisce, in Lombardia, la sezione di Aikido piu’ numerosa all’interno del CSI  (Centro Sportivo Italiano, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI), ha messo a disposizione il proprio impegno sociale con l’inizio dei corsi scolastici.

Numerose sono infatti le iniziative accolte da vari distretti scolastici con entusiasmo.

Si e’ appena concluso il corso di Aikido studiato, per la Scuola Primaria Bicetti di Treviglio (zona Geromina ), per il periodo Febbraio – Maggio 2019 .

Il corso e’ iniziato approcciando l’argomento “regole” condivise e non imposte  e il tema “silenzio” come strumento per rispettare “l’altro”, per aiutare l’Altro.

Si e’ condiviso inoltre il fatto che in caso di violazione delle regole la punizione sarebbe scattata sempre ma mai con coinvolgimento personale o emotivo dell’insegnante. Chiaramente le punizioni sono di tipo “costruttivo”, aiutano il bambino a rinforzarsi (qualche giro di corsa, posizione del cavaliere ecc) e dimostrano algi altri l’importanza del rispetto della “legalita’ ’”.

In alcuni casi si e’ rilevato o che gli studenti avevano  difficoltà /diffidenza nel parlare con il Maestro e per superare l’empasse e’ stato introdotto il lavoro fisico  per poter instaurare un adeguato dialogo con loro. Dopo di che’ le barriere sono cadute e il dialogo è continuato efficacemente.

Spesso ci dimentichiamo che dialogare non è solo parlare tra noi ma creare con ogni mezzo un “dia”, un “tra” in cui il “logos” possa circolare e sia reciprocamente arricchente e stimolante.

Ed è proprio vero che il lavoro fisico può allentare le tensioni e predispone al dialogo, o forse potremmo anche dire che è in grado di “mettere in tensione” “risorse” (come il corpo o la respirazione) che tendiamo a sottovalutare nella nostra cultura.

Una scelta didattica strategica e’ stata quella di utilizzare solo terminologia giapponese per dare indicazioni sui movimenti da eseguire in modo da offrire a tutti i bambini la stessa difficolta’ iniziale per via della barriera “terminologica”.

All fine del corso  si e’ riscontrato un aumentato grado di attenzione (anche nelle altre materie scolastiche), un maggior coinvolgimento delle classi, un miglior coordinamento motorio.

Gli Amici dell’Aikido suggeriscono di continuare a “tenere in tensione” il dialogo fra studenti ed insegnanti all’interno della scuola, anche con lezioni interdisciplinari che stimolino le riflessioni sul più ampio numero di temi possibili.

Per qualunque informazione potrete scrivere ad info@amicidellaikido.it

Il Presidente

Dott. Massimiliano Motta


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