Un progetto in collaborazione con Scuole Medie G. Quarenghi di Pontirolo Nuovo, con la Protezione Civile e l’associazione sportiva dilettantistica Amici dell’Aikido (CSI)

Visto il successo riscontrato negli scorsi anni, anche quest’anno l’Associazione Amici dell’Aikido, che costituisce in Lombardia la sezione di Aikido più numerosa all’interno del CSI (Centro Sportivo Italiano, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI), ha messo a disposizione il proprio impegno sociale con l’inizio dei corsi scolastici.

Numerose sono le iniziative accolte da vari distretti scolastici.

Si è appena concluso il corso dal tema “Gestione dei Rapporti di forza” studiato per le scuole medie di Pontirolo Nuovo; seguendo l’idea di prevenzione sociale diffusa creando una rete di solidarietà allargata, esperienza già iniziata negli anni passati, gli Amici dell’Aikido hanno coinvolto anche la locale sezione della Protezione Civile. Il progetto è aperto a tutte le associazioni o gruppi sportivi locali, di cui auspichiamo un fattivo coinvolgimento poiché riteniamo che i benefici di queste attività per i nostri giovani siano a vantaggio di tutta la collettività.

Spesso la velocità che caratterizza la nostra società e il fatto che è difficile insegnare ad approfondire e verificare le informazioni, ci obbligano a non prendere decisioni in autonomia, ma per partito preso, limitandoci alle “cornici” a noi più familiari o semplicemente più comuni.

Dal mio punto di vista questo comporta il rischio di limitare la nostra capacità di accogliere l’Altro, rischia anche di limitare la nostra “apertura mentale” attraverso la quale potremmo invece accedere all’Altro ed accettare culture altre rispetto alla nostra.

Per questo l‘Altro, (per molti il “diverso”) fa spesso paura e non permette l’instaurazione di un proficuo dialogo. La conseguenza è l ‘utilizzo della forza che può essere fisica o psicologica ed in questo momento si innescano i conflitti.

Su queste considerazioni l’associazione ha voluto riprendere un progetto (Gestione dei rapporti di forza) già attuato in ambiti scolastici di secondaria superiore, rielaborandolo, inserendo argomenti come “Regole- Conoscenza – Contatto fisico – Prevenzione”

Il corso e ‘iniziato approcciando l’argomento “regole” e cercando di stimolare la curiosità degli studenti per poter interagire. Dopo aver rilevato che gli studenti avevano difficoltà /diffidenza nel parlare con il Maestro e per superare l’empasse è stato introdotto il lavoro fisico per poter instaurare un adeguato dialogo con loro. Dopo di che ‘le barriere sono cadute, abbiamo ripreso a parlare ed il dialogo è continuato efficacemente.

Spesso ci dimentichiamo che dialogare non è solo parlare tra noi ma creare con ogni mezzo un “dia”, un “tra” in cui il “logos” possa circolare e sia reciprocamente arricchente e stimolante.

Ed è proprio vero che il lavoro fisico può allentare le tensioni e predispone al dialogo, o forse potremmo anche dire che è in grado di “mettere in tensione” “risorse” (come il corpo o la respirazione) che tendiamo a sottovalutare nella nostra cultura.

Nel secondo incontro, infatti, quella diffidenza iniziale era sparita e si è riusciti a parlare degli argomenti inseriti nel corso.

Gli Amici dell’Aikido suggeriscono di continuare a “tenere in tensione” il dialogo fra studenti ed insegnanti all’interno della scuola, anche con lezioni interdisciplinari che stimolino le riflessioni sul più ampio numero di temi possibili.

Per informazioni potete contattarci scrivendo a info@amicidellaikido.it

Il Presidente

Massimiliano Motta


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